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IL MAL DI MARE


Stabilito che il mal di mare è causato dal movimento della barca e che esso è influenzato dalla psiche (non c'è modo più sicuro di star male che esserne convinti in anticipo, tanto più quando se ne è già sperimentato l'effetto), è bene sapere che anche un'alimentazione sbagliata può contribuire a provocarlo. Il nostro corpo è dotato di "sensori" che rapportandosi alla superficie in cui ci troviamo danno quella che viene chiamata "percezione della verticale" . Le vertigini, cui la maggioranza di noi è soggetta vicino a strapiombi, derivano per l'appunto dal mancato senso di riferimento che il sistema visivo ha nei confronti del vuoto.
Quando ci troviamo sopra un corpo galleggiante perdiamo il senso di riferimento rispetto alla superficie fissa e il nostro organismo tende a disadattarsi. La controprova si ha quando, rientrati a terra dopo una navigazione anche di un solo giorno, avvertiamo quel senso di continuo oscillare noto come "mal di terra", mentre i nostri sensori si riappropriano dei punti di riferimento fissi. L'effetto più immediato del disadattamento è una iperproduzione di acidi gastrici: prima acidità di stomaco, poi senso di nausea e infine vomito, lo "Zenit" della curva del mal di mare, cui di norma fa seguito un periodo di relativo miglioramento. E' necessario prevenire tali sintomi con una alimentazione che abbassi il tasso di acidità nello stomaco.

CIBI NO
Vediamo quali sono gli alimenti che dovrebbero essere evitati da chi tende a soffrire il mal di mare.Vanno banditi quelli che favoriscono la iperacidità gastrica, fritti al primo posto: le fibre a temperature molto elevate determinano processi di carbonizzazione che richiedono tempi di digestione molto lunghi.
Da evitare anche i piatti a base di grassi animali (eccettuato il pesce), e naturalmente il burro, la panna e la pancetta. Sconsigliati anche gli alimenti dolci. Va limitato il consumo di salumi, fatta eccezione per il prosciutto crudo (meglio togliere il grasso), i formaggi specie se freschi e ricchi di materie grasse (il parmigiano e il grana sono invece consigliati). No anche al latte, soprattutto in abbinamento al caffè, tra i principali responsabili del senso di nausea. Evitare di mangiare agrumi a stomaco vuoto.
Spesso la sequenza di ingerimento si rivela molto più importante della loro composizione; per fare un esempio, a stomaco pieno un'arancia è meno dannosa. Non bisogna abusare degli alcolici, ricordando che è sconsigliato in particolar modo il vino bianco secco (guarda caso proprio il più amato d'estate!) e i superalcolici, specie i distillati di uva (grappa, acquavite, brandy e cognac). Dimentichiamo il menu alimentare tipico italiano: ovvero cappuccino e cornetto, panini a mezzogiorno e ricca cena alla sera .
Evitiamo di bere molti liquidi, acqua inclusa; specialmente se a stomaco vuoto, può contribuire a creare senso di nausea. Viceversa, dopo aver eventualmente vomitato, occorre assumere liquidi per controbilanciare la disidratazione, bevendo a piccoli sorsi.

CIBI SI
Premettendo che la regola è il "poco e spesso" (a stomaco vuoto non si dovrebbe mai rimanere), sempre meglio un piatto caldo di un panino. Gli alimenti consigliati sono: pasta, pane, verdure, pesce, riso, legumi, ma soprattutto ideali sono le patate.
Gli alimenti salati, che sviluppano una reazione basica, sono un vero toccasana: ecco spiegato il motivo della sarda sotto sale che i marinai di un tempo usavano come rimedio per il mal di mare.
Determinante è anche il sistema di cottura dei cibi. Un piatto di patate fritte, per esempio, vanifica gli effetti benefici del tubero. Lo stesso vale per i sughi di pasta e riso, che dovranno essere quanto più leggeri possibile: un goccio d'olio crudo e una grattata di parmigiano restano sempre la soluzione migliore. La cottura al cartoccio, semplicissima e adatta anche alle condizioni di mare formato (basta incartare con della pellicola di alluminio l'alimento e infilarlo nel forno basculante) è a mio avviso geniale. Ottimo anche l'escamotage della pasta cotta con il sistema del risotto: permette di conservare un'elevata quantità di amido.
Le bevande gassate, che vanno ingerite a stomaco pieno, diminuiscono il tasso di acidità.
Se proprio non si vuole rinunciare al vino, quello rosso è il più indicato: sviluppa meno acidità del bianco ed è più ricco di tannino. Per lo stesso motivo, può essere di valido aiuto una radice di liquirizia da succhiare...

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